Quando si è alla ricerca di un nuovo posto di lavoro, ci sono delle parole chiave da tenere a mente. La principale è, secondo me, “buonsenso“. Se si viene guidati dal buonsenso sarà tutto più facile: è la risposta a qualunque domanda.

Il buonsenso ci prende per mano e ci evita errori, come ad esempio annoiare il selezionatore con particolari irrilevanti che fanno male più a voi che a lui.
Può interessare che sono stato campione di lancio della pecora? Particolare irrilevante se vi candidate come scaffalista, fondamentale se vi state candidando come arbitro per il lancio di ovini (se poi ci tenete davvero, mettetelo in “altre competenze” e accettate con serenità il fatto che quasi certamente verrà ignorato).

Il buonsenso vi aiuta a mettervi nei panni di chi legge decine di curricula al giorno. Capiamoci: mi piace farmi due risate ogni tanto con simpatici aneddoti, gente che racconta assurdità, chilometriche lettere di presentazione colme di informazioni totalmente inutili, ma preferirei di gran lunga ricevere cv di facile fruizione.

Il tutto per sottolineare che cosa? Amico che cerchi lavoro, io ti capisco davvero. Sono stata nei tuoi panni, sul serio, sai? Ho dovuto pure scrivermi un curriculum, scervellarmi su cosa diavolo inserire, ho vissuto l’ansia di candidarmi, la delusione di essere scartata… candidato, sono un essere umano anche io e tu puoi davvero aiutarmi. Aiutarmi ad aiutarti.

Questo blog nasce per questa ragione: erudire il prossimo mio ad inviare candidature che siano quantomeno decenti (e, perché no?, farci due risate insieme). Bastano davvero pochi accorgimenti per rendermi felice e non farmi sbattere la testa sulla scrivania colta da un lato da crisi di ridarola e dall’altro da sconforto ed evitarmi di mormorare incredula “Ma che cosa ti è venuto in mente di scrivere?”.

Non paghi di ciò, vogliamo andare oltre e fornire a chi cerca lavoro un piccolo supporto anche per il colloquio (sia in agenzia che in azienda, perché sì, sono due momenti profondamente diversi), il tutto condito da momenti di vita vissuta, in cui faremo esempi che forse sono vagamente tratti dall’esperienza quotidiana per aiutarti a non fare gli stessi errori di altri. Insomma, sbagliando s’impara, anche dalle castronerie altrui.

Anita