La materia riguardo le categorie protette è ampia e delicata. Si  tratta infatti di una condizione soggettiva di svantaggio, che può essere sia psichica che fisica, che ha come conseguenza quella di non essere in grado di poter svolgere appieno una qualsiasi mansione.

Questi impedimenti sono certificati dall’Inps, che attribuisce al soggetto una percentuale di invalidità e lo iscrive alle liste degli invalidi civili.

Alla base di questo vi è la volontà di aiutare chi è svantaggiato e di fare in modo che ciò non sia troppo d’intralcio nella ricerca di un posto di lavoro.

Ovviamente non tutte le categorie protette sono uguali e vi sono anche casi in cui la condizione è transitoria.

Infine, chi appartiene alle categorie protette… lo sa. Ha un certificato e si è sottoposto a delle visite. Quindi se ti poni la domanda “Ma io sono una categoria protetta?”, stai sereno: la risposta è no.

Per una trattazione più specifica, si rimanda al sito dell’INPS.